Le mie poesie – Athene Noctua © di Myriam De Luca

Athene Noctua © di Myriam De Luca

Come rapace notturno
cerco favelle nuove
da agganciare a sereni
tempi di ascolto
Il verso dell’ Athene noctua
diventa vibrazione sottopelle
Alterno canti e suoni
parole e stridii
lusinghe e sgomenti
che echeggiano nel silenzio
onesto della notte 
Cola sul buio il colore acido 
della follia 
Vago tra i sottoboschi di ellebori
strappo dal suolo le loro radici 
per farci decotti di buon senso
Nel barbaglio di preghiere selvagge 
l’anima si sdraia e riposa 

Le mie poesie – Cogito ergo sum di Myriam De Luca

Cogito ergo sum di Myriam De Luca

Ergo sum...
E se mi lasciassi esistere
senza concetti?
Se rovesciassi 
ogni impalcatura
di angosciante logica?
Dolce il loro dipanarsi
Azzero parole e mi riempio
di serena vuotezza
Armonie invisibili
illimpidiscono fittizie
comunicazioni
Richiami primordiali
urlano ai popoli di mutare
radicalmente il cosmo
Sotto lo sguardo
di un Dio misterioso
si muove l'umanità
infestata da folle deliranti
a cui è concesso sfamarsi
di succinte illusioni
che chiamano realtà
Mi svuoto dello spirito del mondo
per rinascere,
come uccello infuocato,
dal profumo di cannella e mirra
che brucia la morte
e resiste al tempo

(tratta dalla raccolta di poesie Esortazioni solitarie – Il Convivio – 2018)

Le mie poesie – Libertà è diversità di Myriam De Luca

Libertà è diversità di Myriam De Luca

A metà tra sole e fatica
risalgo la costa
in un giorno ventoso
Ritrovo libertà selvaggia 
nei cespugli stregati di more
nei canneti piegati e fruscianti
nelle ginestre stordite
da mani seducenti
Alternanze infinite in un gioco
di attrazione galattica 
Essenze di argilla e roccia
assorbono lacrime e pensieri
Sentore di fango, funghi, umidità 
pampini da curare e grappoli
da raccogliere
Mille riflessi per cercare
la mia sostanza
Come questa terra
di popoli in fuga
impaurita dall’arsura
seguo il suono dilagante
del cielo
A passi leggeri cammino
sulla diversità complessa
dei suoi azzurri
sulla diversità difforme
delle forme
sulla diversità mutevole
delle ombre

(tratta dalla raccolta di poesie L’invisibile Nutrimento – Thule Edizioni 2020 – Fotografia di Emiliano Milanesi)

Le mie poesie – Arriverà l’amore di Myriam De Luca

Arriverà l’amore di Myriam De Luca

Sale di corsa le scale
nessuno ode il suo respiro corto
Il vento gli scompiglia i capelli
dissolve i suoni confusi
del suo spirito folle
Volge lo sguardo all'oceano
è immensa la paura di compiere
il tanto voluto salto
per sprofondare dentro
fondali inesplorati
Auspica la luce
ma si incastra
nelle crepe buie di dure plaghe
Riemerge tremante
si posa sul davanzale ghiacciato
di una casa calda
L'amore è arrivato
nulla potrà impedirgli di entrare

(tratta dalla raccolta di poesie L’invisibile Nutrimento – Thule Edizioni 2020. Fotografia di Emiliano Milanesi)

Le mie poesie – Donne

Donne di Myriam De Luca

Cantano di noi i poeti
ci immortalano i pittori
tra rose pallide e tramonti di vetro
Noi siamo spuma di mare
nella tempesta
Più forti della guerra
combattiamo senza fucili
Ci concedono di piangere gratuitamente
e di respirare dentro scatole
di cioccolatini
Siamo uomini e padri
nella pazienza e nell’attesa
Siamo candele da accendere
desideri che soffrono sotto il sole
A volte, abbiamo voglia
di essere avare ed egoiste
di spiccare voli senza ritorno

Le mie poesie – Pietre d’inciampo per non dimenticare… di Myriam De Luca.

Pietre d’inciampo per non dimenticare… di Myriam De Luca

Memoria di coscienze di pietra
di scheletriche anime
che immolano sull’altare della follia 
innocenti vite
di lupi che feroci azzannano
agnelli nei recinti
Tra la nebbia che offusca la ragione
avanza il senso di onnipotenza 
squarcia attese e voci 
di corpi demoliti 
Stanca anche la fetida terra bagnata
d’esser complice degli abusi 
su migliaia di esseri umani 
sovvertiti in numeri 
Nei luoghi più inospitali del mondo 
occhi spenti sognano la luce
in fondo a una desolazione senza ritorno 
Piegato il dolore invoca pietà 
su nervi esausti sdraiati 
sopra un metro cubo d’aria 
Speranze senza braccia
continuano a spalare cumuli e trincee
Il vento, spossato dai lamenti, 
alle prime luci dell’alba 
torna a essere cielo

Senza vergogna l’umanità taceva...




Le mie poesie – di Myriam De Luca

Di Myriam De Luca


Anche il tramonto si è fermato
in attesa di un gesto
Il silenzio tace nel sole freddo
le navi sono immobili
di fronte al porto
I gabbiani sulla riva
sono adagiati come statue
La mano del poeta si blocca
si lascia scrivere addosso
Nel fermo immagine
di acciottolati ricordi non ci saremo
sarà bastato il sogno

La fotografia in evidenza è di Emiliano Milanesi

Le mie poesie – “Farsi un nome” di Myriam De Luca

“Farsi un nome” di Myriam De Luca


Lotte affannose per “farsi un nome”.
Fame di successo tra medaglie 
senza valore.
Il più bel nome è il tuo
pronunciato con amore
dalla bocca di chi ami
al riparo da soffi di gloria
tra le rovine della Torre di Babele

( © Tutti i Diritti Riservati)

Premi – VIII Edizione del Premio Nazionale di Poesia Himera: alla poetessa Myriam De Luca il secondo posto nella sezione poesia edita con Esortazioni solitarie

Il 16 luglio 2021 si è svolta, nella splendida cornice di Villa Roberta a Termini Imerese, la cerimonia di presentazione dell’Ottava Edizione del Premio Nazionale di Poesia Himera. A Myriam De Luca è stata assegnata, la targa premio per avere ottenuto un prestigioso secondo posto, ex aequo, nella sezione C – Raccolta di Poesie EditaContinua a leggere “Premi – VIII Edizione del Premio Nazionale di Poesia Himera: alla poetessa Myriam De Luca il secondo posto nella sezione poesia edita con Esortazioni solitarie”

Le mie poesie – Athene Noctua © di Myriam De Luca

Athene Noctua © di Myriam De Luca Come rapace notturno cerco favelle nuove da agganciare a sereni tempi di ascolto Il verso dell’ Athene noctua diventa vibrazione sottopelle Alterno canti e suoni parole e stridii lusinghe e sgomenti che echeggiano nel silenzio onesto della notte Cola sul buio il colore acido della follia Vago traContinua a leggere “Le mie poesie – Athene Noctua © di Myriam De Luca”

Le mie poesie – Lontano dalla città di Myriam De Luca

Lontano dalla città di Myriam De Luca

Il cielo cambia senza preavviso
si fa grigio venato di marmo
Respiro a fondo
l’aria gelida e pulita
Mi accovaccio davanti a un fiume
L’ acqua è un cristallo
che riflette la smania
di vivere lontano dalla città
Ho imparato a escludermi
dal fracasso del mondo
a cavalcare la sagoma
delle montagne
La nebbia vela la vallata
si insinua tra i vestiti e la pelle
Sfioro con i polpastrelli
un arbusto di fiori viola
Vibrante e potente
è lo scorrere della vita
nella terra, nell’acqua, nell’aria
Rinasco nella luce
che si posa sulle pietre
vive d’argento
nei sensi assetati di incanto

Dalla raccolta L’invisibile Nutrimento Thule Edizioni 2020

Copertina de L’invisibile nutrimento di Myriam De Luca

Le mie poesie – L’isola che c’è

L’isola che c’è di Myriam De Luca

Solo tu sai riportarmi
ad ascoltar le stelle
a penetrare la tua fitta
e silenziosa notte
al chiarore di un quarto di luna
complice della voglia
che ho di pace
Mi immergo nella sorgente
dei tuoi boschi
trasportata dal profumo
del timo selvatico
che mi conduce al mare
Un fruscio di umettate foglie
intenerisce il vento
con dolce sibilare
le culla e le addormenta
Luce solitaria l’alba
si mescola al suono primitivo
del mondo
Estasi di vita profonda
distante dal dissacrante affanno delle città

(La fotografia in evidenza, scattata a Favignana, è di Emiliano Milanesi)