Eventi – Presentazione del libro Nella buona e nella cattiva sorte (Mondadori) di Marina Di Guardo nell’ambito del Premio Nike.

Dopo la presentazione del bellissimo libro La memoria dei corpi presso l’hotel Wagner di Palermo, è un grande onore incontrare di nuovo la scrittrice Marina Di Guardo che stimo tanto anche come donna 💖.

È infatti prevista per il prossimo 19 giugno, presso il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, la presentazione della nuova opera della scrittrice piemontese Nella buona e nella cattiva sorte edito da Mondadori.

Marina Di Guardo

Marina Di Guardo, autrice di romanzi thriller, è nata a Novara ma ha origini siciliane. Marina ha lavorato nel mondo della moda per anni prima di dedicarsi totalmente alla sua più grande passione, ovvero la scrittura. Nel 2012 esordisce con il romanzo L’inganno Della Seduzione e due anni dopo con Non Mi spezzi Le Ali. Nel 2015 viene pubblicato Bambole Gemelle e nel 2017 Com’è Giusto Che Sia. Il suo ultimo successo è La Memoria Dei Corpi. Oltre che essere una nota scrittrice, Marina è madre di Chiara, Valentina e Francesca Ferragni, che ha sempre spronato ad inseguire i propri sogni, suscitando, proprio come le sue figlie, il grande interesse di un vasto pubblico sui social network. Classe, eleganza e dolcezza sono certamente elementi distintivi che caratterizzano da sempre la bella Marina.

Le mie poesie – Arriverà l’amore di Myriam De Luca

Arriverà l’amore di Myriam De Luca

Sale di corsa le scale
nessuno ode il suo respiro corto
Il vento gli scompiglia i capelli
dissolve i suoni confusi
del suo spirito folle
Volge lo sguardo all'oceano
è immensa la paura di compiere
il tanto voluto salto
per sprofondare dentro
fondali inesplorati
Auspica la luce
ma si incastra
nelle crepe buie di dure plaghe
Riemerge tremante
si posa sul davanzale ghiacciato
di una casa calda
L'amore è arrivato
nulla potrà impedirgli di entrare

(tratta dalla raccolta di poesie L’invisibile Nutrimento – Thule Edizioni 2020. Fotografia di Emiliano Milanesi)

Ribloggato– L’invisibile nutrimento (Thule – 2020) raccolta di poesie di Myriam De Luca recensita da Antonino Schiera.

Una bellissima sorpresa appena arrivata in questi primi giorni di maggio dall’amico scrittore Antonino Schiera. Dar voce alle proprie emozioni è difficile, scrivere e parlare di quelle degli altri è una grande responsabilità e non tutti ci riescono. Antonino Schiera, con la sensibilità che lo caratterizza, è riuscito ad andare oltre il visibile senza invadere il mio spazio intimo e personale. Mille volte grazie 🤗🤩🎯

Myriam De Luca

L’invisibile nutrimento di Myriam De Luca edito da Thule. Il libro celebra il desiderio dell’autrice di vivere in totale armonia con la natura, esaltandone la bellezza e il senso di pace che riesce a donare, ma anche il desiderio di lasciare un segno tangibile in una società che ha bisogno di vivere senza ambiguità. Nutrimento dell’anima […]

Ti consiglio un libro – L’invisibile nutrimento (Thule – 2020) raccolta di poesie di Myriam De Luca. — Antonino Schiera – Riflessioni d’Autore

Eventi – Gior­na­ta Mon­dia­le del­la Poe­sia My­riam De Luca de­cla­ma i ver­si di au­to­ri si­ci­lia­ni – Rassegna stampa a cura di Marianna La Barbera [VIDEO]

Dall’articolo della giornalista Marianna La Barbera su giornalelora.it

21 mar­zo Gior­na­ta Mon­dia­le del­la Poe­sia, la poe­tes­sa e scrit­tri­ce palermitana My­riam De Luca de­cla­ma i ver­si di au­to­ri si­ci­lia­ni. Ini­zia­ti­va del Mu­seo Mi­ra­bi­le di Mar­sa­la.

Un even­to vir­tua­le per ce­le­bra­re “La Gior­na­ta mon­dia­le del­la Poe­sia”, istituita dal­l’U­ne­sco nel 1999. L’i­ni­zia­ti­va ri­ca­de nel­la data del 21 mar­zo, che coin­ci­de con l’av­vio del­la pri­ma­ve­ra, e si in­se­ri­sce nel­l’am­bi­to del ca­len­dario del Mu­seo Mi­ra­bi­le del­le Tra­di­zio­ni e del­le Arti con­ta­di­ne del­la Re­gio­ne Si­ci­lia­na, che sor­ge in con­tra­da Fos­sa­run­za 198 a Mar­sa­la, in pro­vin­cia di Tra­pa­ni.

Gli espo­nen­ti dei Grup­po Poe­ti­co Li­ly­be­ta­no, una se­zio­ne del Mu­seo, sa­ran­no pro­ta­go­ni­sti, con i loro ver­si, del­l’in­con­tro – ri­go­ro­sa­men­te on line a cau­sa del­l’e­mer­gen­za sa­ni­ta­ria – de­di­ca­to alla bel­lez­za, al dia­lo­go tra i po­po­li, al­l’e­spres­si­vi­tà sen­za con­fi­ni.

All’ in­vi­to han­no ri­spo­sto i poe­ti An­ge­la Ma­ria Di Gi­ro­la­moAn­ge­lo Ab­ba­teAn­to­ni­no Schie­ra, Ca­te­ri­na Man­tiaClau­dia An­gi­le­riEnza Mi­stret­taEnzo Ca­ta­niaGina Bo­na­se­raGio­van­na Fi­lec­ciaGio­van­ni Te­re­siLi­dia Glo­rio­soMa­ria Pa­tri­zia Al­lot­taMa­ria Quar­ta­naMa­ria Rita Ma­ri­noMa­riel­la Ca­sel­laPie­tro Viz­zi­niRo­sa­rio Mar­zoVito Mez­za­pel­le e My­riam De Luca.

A que­st’ ul­ti­ma, il com­pi­to di  de­cla­ma­re tut­te le poe­sie che ani­me­ran­no la Gior­na­ta.

“La no­stra pro­gram­ma­zio­ne – spie­ga Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le, fon­da­to­re e gui­da del Mu­seo nato il 1 lu­glio del 2000 – pre­ve­de una riu­nio­ne men­si­le ma, da cir­ca un anno, per evi­ta­re i con­ta­gi da Co­vid 19, os­ser­via­mo con pru­den­za e ri­go­re le re­go­le e per­tan­to sce­glia­mo la for­mu­la vir­tua­le per riu­nir­ci”.

 “La poe­sia – af­fer­ma – è l’ar­te bel­la che, per mez­zo del­le pa­ro­le, espri­me tut­ti i sen­ti­men­ti del no­stro ani­mo”.

Una vi­sio­ne del mon­do con­di­vi­sa dai par­te­ci­pan­ti al re­ci­tal vir­tua­le, ac­co­mu­na­ti dal­la con­vin­zio­ne che l’ar­te poe­ti­ca sia uno stru­men­to in gra­do di an­nul­la­re le dif­fe­ren­ze, an­che lin­gui­sti­che, e di get­ta­re un pon­te di scam­bio in­ter­cul­tu­ra­le tra i po­po­li.

Lo stes­so Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le, poe­ta, scrit­to­re e sag­gi­sta, par­te­ci­pe­rà con una poe­sia, in­sie­me agli al­tri au­to­ri di ver­si. Un mo­men­to in­di­men­ti­ca­bi­le, eter­na­to dai vi­deo – uno per cia­scun poe­ta – rea­liz­za­ti da My­riam De Luca.

La poetessa, scrittrice e attrice Myriam De Luca declama le poesie degli autori siciliani che hanno aderito all’iniziativa del poeta, scrittore e promotore culturale Salvatore Mirabile

“Ho ac­col­to con en­tu­sia­smo l’in­vi­to di Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le – spie­ga l’au­tri­ce di “Via Pa­ga­ni­ni, 7”, ope­ra ac­cla­ma­ta dal pub­bli­co e dal­la cri­ti­ca e tra­spo­sta con suc­ces­so an­che in ver­sio­ne tea­tra­le – a de­cla­ma­re la mia poe­sia e i ver­si de­gli al­tri poe­ti che par­te­ci­pa­no al bril­lan­te even­to cul­tu­ra­le”.

“Leg­ge­re per se stes­si e per gli al­tri – ag­giun­ge – ge­ne­ra gran­de ener­gia: in que­sto pe­rio­do, più che mai, ab­bia­mo bi­so­gno di armi come la poe­sia, che ci aiu­ti­no a com­bat­te­re i di­sa­gi emo­ti­vi e psi­co­lo­gi­ci che il Co­vid 19 ha de­ter­mi­na­to”.

“La poe­sia ha il com­pi­to di tra­smet­te­re bel­lez­za, li­ber­tà espres­si­va e co­mu­ni­ca­ti­va e di de­sta­re l’au­ro­ra­li­tà del no­stro ani­mo – con­clu­de My­riam De Luca – e per­tan­to deve es­se­re ri­va­lu­ta­ta , de­cla­ma­ta, let­ta cen­to vol­te”.

Pa­ro­le in li­nea con l’a­zio­ne cul­tu­ra­le di pro­mo­zio­ne del­la let­tu­ra che l’au­tri­ce da sem­pre con­du­ce at­tra­ver­so le sue ru­bri­che “Sta­not­te vi rac­con­to” e “I no­stri ami­ci li­bri”.

I gi­ra­ti sa­ran­no suc­ces­si­va­men­te mon­ta­ti e con­flui­ran­no in un uni­co fil­ma­to che sarà pub­bli­ca­to sul ca­na­le You­tu­be di Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le il 21 mar­zo pros­si­mo.

Il vi­deo sarà dun­que con­di­vi­so sul­la pa­gi­na fa­ce­book del Grup­po Poe­ti­co Li­ly­be­ta­no dove sarà pos­si­bi­le vi­sua­liz­zar­lo.

Le mie poesie – Donne

Donne di Myriam De Luca

Cantano di noi i poeti
ci immortalano i pittori
tra rose pallide e tramonti di vetro
Noi siamo spuma di mare
nella tempesta
Più forti della guerra
combattiamo senza fucili
Ci concedono di piangere gratuitamente
e di respirare dentro scatole
di cioccolatini
Siamo uomini e padri
nella pazienza e nell’attesa
Siamo candele da accendere
desideri che soffrono sotto il sole
A volte, abbiamo voglia
di essere avare ed egoiste
di spiccare voli senza ritorno

Video – Sono ancora io

Sono ancora io di Myriam De Luca

A tutte le donne mai cresciute perché private di un’adolescenza felice.
A tutte quelle che sentono di essere nel posto sbagliato, di sprecare la loro vita. Alle donne che corrono sempre senza andare da nessuna parte, che piangono di nascosto perché non ce la fanno più.
A tutte le donne che si sentono in colpa perché la felicità che desiderano nuocerebbe a quella di altre persone.
A tutte le donne che torneranno a essere bambine felici ❤️

Myriam De Luca

I nostri amici libri – Un pezzo morsicato poesia tratta dalla raccolta D’un continuo trambusto di Nicola Romano. [VIDEO]


I nostri amici libri a cura della scrittrice Myriam De Luca

Dentro queste anime a forma di libro, ci sono racchiusi ricordi di grandi emozioni. Il lunedì e il venerdì di ogni settimana alle ore 18,00 desterò un nostro amico di carta dal torpore in cui giacciono anche loro.

Oggi do voce allo scrittore Nicola Romano (nell’immagine in alto), attraverso la lettura di una poesia che si intitola Un pezzo morsicato tratta dalla sua raccolta di poesie D’un continuo trambusto.


Recensioni – Myriam De Luca, L’invisibile nutrimento (Edizioni Thule) recensito su Culturelite dalla poetessa Anna Maria Bonfiglio

La poetessa Anna Maria Bonfiglio

Presentando la prima raccolta di poesie di Myriam De LucaEsortazioni solitarie, ebbi modo di riconoscere nella sua scrittura una forte potenzialità di evoluzione per le caratteristiche di appassionata sensibilità e per il linguaggio curato e suggestivo. Nell’accostarmi alla sua nuova raccolta, L’invisibile nutrimento, scopro con compiacimento che il  percorso compiuto l’ha portata ad impadronirsi di una propria cifra stilistica costituita innanzi tutto da una scrittura “onesta”, dal verso curato ma scevro di ricercatezze sovrastrutturali, e dall’apertura tematica che, oltrepassando la soglia  autobiografica, si misura nel ri-conoscimento del sé. Tra “l’insidiosa tentazione di compiacersi e la voglia di liberarsi dai suoi vizi”, l’anima-coscienza fluttua fino al rifugio sicuro dell’innocenza primigenia, e da questa posizione idealistica esterna la propria ricchezza interiore “così che la poesia di un attimo/brilli per sempre”. Vi è in questa raccolta una totale aderenza alla vita, nell’inganno o nel disincanto non viene mai meno la forza di oltrepassare le strettoie e attendere che “le stelle scure (siano) scadute come il disamore”. I testi poetici di Myriam De Luca non si limitano ad attraversare sic et simpliciter gli stati d’animo o a decantare le ricchezze della natura, né a lamentare retoricamente quanto nella società stia andando allo sfascio, si aprono piuttosto ad ogni possibile aspetto della realtà personale e umana, tangendo altre più varie questioni quali: il vuoto di un modus vivendi arido e intossicato dove “la memoria di anni gentili/sembra un insulto/all’insolenza dilagante”; o la problematica del ruolo femminile nella vita affettiva (Fammi sentire donna/anche senza un abito sensuale) e in quella sociale (Di me il prezzo pattuisce/con labbra sottili e cattive). E nella poesia Donne si compendia il ritratto del femminile usato e abusato nella mitologia del quotidiano: “Cantano di noi i poeti/ci immortalano i pittori/tra rose pallide/e tramonti di vetro”. Sin da questi primi quattro versi si delinea il nucleo pungente del testo che polemizza con il topos ormai desueto della donna-angelo del focolare. “Siamo uomini e padri/nella pazienza e nell’attesa/(…) A volte abbiamo voglia/di essere avare ed egoiste/di spiccare voli senza ritorno”……

Anna Maria Bonfiglio (CONTINUA all’interno del Magazine letterario Culturelite)


Le mie pubblicazioni – La giornalista Marianna La Barbera recensisce su Palermo Live il mio romanzo Via Paganini,7

La giornalista Marianna La Barbera con il suo inconfondibile stile di scrittura, che riflette le sue caratteristiche personali, continua a emozionarmi. Una recensione curata nei dettagli che identifica e definisce con grande abilità le tematiche fondamentali del mio romanzo. L’ accurata selezione delle parole, la forma utilizzata e il suo infallibile fiuto con cui legge le persone, rendono questa recensione profonda, autentica, limpida. Ancora una volta, grazie. ❤️🌹

Myriam De Luca (nella fotografia in alto)

La giornalista Marianna La Barbera

Articolo di Marianna La Barbera su PalermoLive

Determinismo, libero arbitrio, capacità di svincolarsi dagli effetti nefasti di relazioni conflittuali e rapporti parentali disfunzionali, rinascita. L’autrice palermitana Myriam De Luca sceglie di sondare il tema della conflittualità familiare nell’opera “Via Paganini, 7”, apprezzata dal pubblico e dalla critica. Una materia non certo facile che investe vita affettiva e percezione del sé e che il romanzo affronta – con grazia – attraverso la vicenda umana di Viviana, ventenne stretta tra un lavoro che non ama e una famiglia negligente e colpevolmente ostile.

Una dimensione asfittica – nella quale molte lettrici e, perché no, molti lettori non trovano fatica a riconoscersi – che priva la giovane del benessere emotivo e della leggerezza che la sua età esigerebbe. L’ opera, arricchita dalla prefazione di Giovanna Di Gangi, si apre con una conversazione ad alto tasso di tossicità tra madre e figlia.

Più che al dialogo tra due donne legate da un rapporto che dovrebbe, più di ogni altro, descrivere l’amore puro e incondizionato, il lettore sembra assistere alla visione di un film di Ingmar Bergman e si ritrova inerme dinanzi a un groviglio di conflitti familiari dal quale si stagliano con forza due identità femminili in un rapporto deteriorato. Un vulnus destinato a inquinare le esperienze e il vissuto interiore della protagonista, ma il finale sarà meno triste e amaro di quanto si possa immaginare.

Focale, nell’evoluzione della storia, è il trasferimento della protagonista da Palermo a Torino. Il viaggio non è inteso come fuga bensì quale movimento salvifico verso un altrove che rappresenta un terreno di sfida e capacità di adattamento: a Viviana non bastano più la complicità della migliore amica Mara, l’affetto della zia Enrica, fulgida figura femminile opposta alla madre ostile e dai tratti isterici, e neppure l’amore di Niko.

Via Paganini, 7 di Myriam De Luca – Copertina

“Via Paganini, 7” possiede molte caratteristiche del cosiddetto romanzo di formazione, un vero e proprio genere letterario nato in Germania alla fine del 1700 e successivamente affermatosi anche in Francia e Italia.

Il tratto saliente è l’evoluzione del personaggio verso l’età adulta e la piena maturazione, un processo che l’autrice descrive dall’angolo visuale di una donna, con grande sensibilità e particolare accuratezza. Una linea narrativa che Myriam De Luca adotta anche nel dare forma ai personaggi collaterali, che rivestono un ruolo non secondario nella crescita della giovane protagonista.

Lo stile è fluido e godibile, anche nei passaggi più tormentati, e i dialoghi esprimono con efficacia il senso delle relazioni umane. Un’opera che ben si presta a essere declinata in uno scenario teatrale: così è stato, con grande successo.

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