Premi – VIII Edizione del Premio Nazionale di Poesia Himera: alla poetessa Myriam De Luca il secondo posto nella sezione poesia edita con Esortazioni solitarie

Il 16 luglio 2021 si è svolta, nella splendida cornice di Villa Roberta a Termini Imerese, la cerimonia di presentazione dell’Ottava Edizione del Premio Nazionale di Poesia Himera.

A Myriam De Luca è stata assegnata, la targa premio per avere ottenuto un prestigioso secondo posto, ex aequo, nella sezione C – Raccolta di Poesie Edita in Lingua Italiana, con la sua silloge di poesie Esortazioni solitarie edito da Il Convivio nel 2018.

Consegna della Targa Premio alla poetessa Myriam De Luca

La cerimonia è stata condotta da Katiuska Falbo, le letture erano affidate a Raimondo Pilato, il tutto con la raffinata regia e il coordinamento di Rita Elia poetessa, presidente di Termini d’Arte e organizzatrice del Premio.

L’edizione 2021 è stata dedicata al professore Giuseppe Sunseri, per essersi particolarmente distinto nell’ambito del movimento culturale della città di Termini Imerese. Lo ha scelto La Commissione Giuria del Premio Nazionale di Poesia Himera, presieduta dal professore Tommaso Romano, che durante la manifestazione culturale, ha dialogato con il professore Lucio Zinna, esponente di punta nel panorama poetico contemporaneo siciliano, conferendogli il Premio alla Cultura. Al dottore Giovanni Iannuzzo è andata, invece, la targa Saverio Orlando.

Il professore Tommaso Romano intervista il poeta professore Lucio Zinna

Eventi – Inventa per me la bellezza, tratta dalla raccolta L’invisibile nutrimento Thule Edizioni, è la poesia di Myriam De Luca che ha partecipato a Versi in cornice a Roma.

Museo d’arte Venanzo Crocetti a Roma. Poesie come opere d’arte all’interno del singolare evento culturale “Versi in cornice

Galleria Fotografica

Le mie poesie – Athene Noctua © di Myriam De Luca

Athene Noctua © di Myriam De Luca

Come rapace notturno
cerco favelle nuove
da agganciare a sereni
tempi di ascolto
Il verso dell’ Athene noctua
diventa vibrazione sottopelle
Alterno canti e suoni
parole e stridii
lusinghe e sgomenti
che echeggiano nel silenzio
onesto della notte 
Cola sul buio il colore acido 
della follia 
Vago tra i sottoboschi di ellebori
strappo dal suolo le loro radici 
per farci decotti di buon senso
Nel barbaglio di preghiere selvagge 
l’anima si sdraia e riposa 

L’ angolo del libro tra le iniziative del Premio Nike 2021, Myriam De Luca dialoga con Marina Di Guardo a Catania – Articolo di Marianna La Barbera

Ringrazio la giornalista Marianna La Barbera, per avermi dedicato questo interessante articolo.

FONTE NELLANOTIZIA.NET

“Nella buona e nella cattiva sorte” è il titolo dell’opera edita da Mondadori che sarà presentata nell’ambito della manifestazione

Un dialogo tra due donne e autrici, incastonato in uno degli eventi più prestigiosi nello scenario siciliano e internazionale, e in uno dei poli culturali più significativi di Catania.

Sabato 19 giugno, presso il Teatro “Vincenzo Bellini”, in occasione del “Premio Nike Donne di Sicilia e Malta 2021” a cura del Rotary International Distretto 2110 , che si terrà a partire dalle 18:00, la scrittrice e poetessa palermitana Myriam De Luca dialogherà con Marina Di Guardo, autrice del libro dal titolo “Nella buona e nella cattiva sorte”.

Edita da Mondadori, l’opera affronta, avvalendosi del linguaggio proprio del genere thriller, il tema della violenza domestica. La protagonista del romanzo è Irene, giovane illustratrice di talento, convinta di meritarsi la semi – segregazione domestica alla quale la costringe  a forza di minacce e lividi il marito Gianluigi, un manager geloso e violento. Una condizione purtroppo comune a molte donne vittime di compagni aggressivi e minacciosi.  Argomenti di grande delicatezza e complessità, che si legano inesorabilmente all’attualità e alla cronaca.

A Myriam De Luca, il compito di affrontarli ne “L’angolo del libro”, nell’ambito della manifestazione.

Nata a Novara ma di origini siciliane, Marina Di Guardo ha lavorato per anni nel mondo della moda prima di approdare con successo all’esperienza letteraria. L’esordio risale al 2012 con il romanzo “L’inganno della seduzione” al quale segue, due anni dopo, “Non mi spezzi le ali”. Nel 2015 e nel 2017 vengono pubblicati rispettivamente “Bambole gemelle” e “Com’è giusto che sia”. Il suo ultimo successo è “La memoria dei corpi”. Oltre che essere una scrittrice rinomata, è anche la mamma di Chiara, Valentina e Francesca Ferragni: alle figlie, ha sempre insegnato a credere nei propri sogni.

La passione per la scrittura è il tratto che la accomuna a Myriam De Luca, una delle autrici più interessanti e apprezzate nel panorama letterario siciliano. Palermitana, ha esordito nel 2016 con il romanzo “Via Paganini, 7” dal quale, l’anno successivo, è stata tratta un’omonima opera teatrale amata sia dal pubblico che dalla critica. Vincitrice della XXVII edizione del Premio Letterario “Maria Cristina di Savoia” nel 2018, ha pubblicato nello stesso anno la silloge poetica “Esortazioni solitarie”. La sua ultima raccolta di poesie, “L’invisibile nutrimento”, a cura di Edizioni Thule, risale al 2020.

“L’ angolo del libro” è uno dei momenti in assoluto più significativi dell’evento, giunto alla quarta edizione.  Il prestigioso riconoscimento nasce da una brillante intuizione di Mino Morisco, Past President del Rotary Club Palermo Montepellegrino e delegato agli eventi del Distretto; al governatore Alfio Di Costa, il merito di avere conferito al Premio una caratura internazionale.   

L’ obiettivo è premiare coloro che si sono distinte, per le loro qualità umane e professionali, sia in ambito nazionale che internazionale nei rispettivi settori di appartenenza: avvocatura, università, politica, medicina, arte, ricerca, archeologia e imprenditoria. 

Le premiate riceveranno una cifra simbolica che sarà devoluta a favore di associazioni di volontariato impegnate nella promozione umana e sociale, in piena sintonia con le azioni di solidarietà condotte dalla Rotary Foundation.

Le mie poesie – Cogito ergo sum di Myriam De Luca

Cogito ergo sum di Myriam De Luca

Ergo sum...
E se mi lasciassi esistere
senza concetti?
Se rovesciassi 
ogni impalcatura
di angosciante logica?
Dolce il loro dipanarsi
Azzero parole e mi riempio
di serena vuotezza
Armonie invisibili
illimpidiscono fittizie
comunicazioni
Richiami primordiali
urlano ai popoli di mutare
radicalmente il cosmo
Sotto lo sguardo
di un Dio misterioso
si muove l'umanità
infestata da folle deliranti
a cui è concesso sfamarsi
di succinte illusioni
che chiamano realtà
Mi svuoto dello spirito del mondo
per rinascere,
come uccello infuocato,
dal profumo di cannella e mirra
che brucia la morte
e resiste al tempo

(tratta dalla raccolta di poesie Esortazioni solitarie – Il Convivio – 2018)

Museo Epicentro. Gli autori finalisti dell’ XI Premio Internazionale di Poesia Circolare 2021.

FONTE ORAWEBTV

La Commissione giudicante dell’ XI Premio Internazionale di Poesia Circolare 2021, ideato e organizzato dal Museo Epicentro e dal suo fondatore Nino Abbate, presieduta dal critico letterario Prof. Nino Genovese, dopo le varie consultazioni ha decretato i 12 autori finalisti premiati, che si contenderanno l’assegnazione del primo premio, menzioni d’onore, premio della critica e premio Milena Milani.

Autori selezionati citati in ordine casuale e non di classifica:
Sergio Camellini (Modena), Myriam De Luca (Palermo), Melania Rossello (Messina), Pietro Vizzini (Palermo), Daniela Barone (Spoleto), Giovanni Macrì (Barcellona P. G.), Palma Civello (Palermo), Cetti Perrone (Messina), Roberto Crinò (Palermo), Rita Masetti (San Benedetto del Tronto), Lucia Lo Bianco (Palermo), Grazia Dottore (Messina).

Il Museo Epicentro ringrazia tutti i poeti partecipanti, ai quali nella serata di premiazione finale (si terrà nel mese di luglio 2021, nel giardino del Museo Epicentro a Barcellona Pozzo di Gotto, località Gala), dopo che avranno declamato la loro poesia, sarà donata una mattonellina da collezione in terracotta creata appositamente da Nino Abbate,  con un simbolo circolare.

Premio Nike Donne di Sicilia e Malta a Catania il 19 giugno la Quarta Edizione

Fonte: Cronaca Oggi Quotidiano

Donne simbolo che si sono distinte nei rispettivi settori di appartenenza: imprenditoria, cultura, arte, musica, sport e volontariato. Sono loro le protagoniste dell’edizione 2021 del “Premio Nike”, che si terrà a Catania il prossimo 19 giugno. Un riconoscimento per coloro che, in ambito nazionale e internazionale, hanno svettato per capacità professionali e qualità umane nei ruoli rivestiti. L’evento si svolgerà presso il Teatro Massimo Vincenzo Bellini, uno dei poli culturali più importanti della città.

L’ideatore del prestigioso Premio è Mino Morisco, Past President del Rotary Club Palermo Montepellegrino e delegato agli eventi del Distretto. A lui, il compito di introdurre i contenuti dell’iniziativa e di porgere il benvenuto ai partecipanti insieme al Prefetto Distrettuale Nabor Potenza e al governatore Alfio Di Costa. Una delle peculiarità del Premio riguarda il contributo simbolico in denaro che le donne insignite ricevono e che devolvono a favore di associazioni filantropiche e realtà attive nel sociale, impegnate a promuovere valori umani e culturali in linea con la filosofia e i principi fondanti della Rotary Foundation.

Come nelle precedenti edizioni, l’evento alternerà spettacoli di altissimo livello, cultura e intrattenimento: ad aprire e chiudere la manifestazione, che inizierà alle 18:00, sarà il Coro Lirico Siciliano. A presentare la serata saranno gli attori Clelia Cucco ed Ernesto Maria Ponte; la regia è affidata al Maestro Piero Ballo.

Tra i momenti più significativi, la presentazione del libro “Nella buona e nella cattiva sorte”, di Marina Di Guardo. L’autrice di romanzi thriller di origini siciliane risponderà alle domande della scrittrice e poetessa Myriam De Luca, tra le donne premiate nell’edizione del 2019.

Le mie poesie – Libertà è diversità di Myriam De Luca

Libertà è diversità di Myriam De Luca

A metà tra sole e fatica
risalgo la costa
in un giorno ventoso
Ritrovo libertà selvaggia 
nei cespugli stregati di more
nei canneti piegati e fruscianti
nelle ginestre stordite
da mani seducenti
Alternanze infinite in un gioco
di attrazione galattica 
Essenze di argilla e roccia
assorbono lacrime e pensieri
Sentore di fango, funghi, umidità 
pampini da curare e grappoli
da raccogliere
Mille riflessi per cercare
la mia sostanza
Come questa terra
di popoli in fuga
impaurita dall’arsura
seguo il suono dilagante
del cielo
A passi leggeri cammino
sulla diversità complessa
dei suoi azzurri
sulla diversità difforme
delle forme
sulla diversità mutevole
delle ombre

(tratta dalla raccolta di poesie L’invisibile Nutrimento – Thule Edizioni 2020 – Fotografia di Emiliano Milanesi)

Recensioni – Myriam De Luca, L’invisibile nutrimento (Edizioni Thule) recensito su Culturelite da Antonino Schiera.

Antonino Schiera

Il libro celebra il desiderio dell’autrice di vivere in totale armonia con la natura, esaltandone la bellezza e il senso di pace che riesce a donare, ma anche il desiderio di lasciare un segno tangibile in una società che ha bisogno di vivere senza ambiguità. Nutrimento dell’anima che l’autrice definisce nel titolo invisibile, che si materializza nei versi di questa raccolta di poesie che vi consiglio di leggere arricchendo, così, la biblioteca del vostro cuore.

Myriam De Luca nel corso della sua esistenza ha scritto racconti e poesie che fino a qualche anno fa aveva tenuto chiusi in un cassetto. Risale infatti al 2016 la pubblicazione del suo primo romanzo Via Paganini, 7 storia che è stata adattata per essere rappresentata in teatro l’anno successivo. Nel 2018 l’ispirazione alla scrittura ha portato l’autrice a pubblicare la sua prima raccolta di poesie dal titolo Esortazioni Solitarie (Il Convivio Editore) e nel 2020 ha visto la luce la raccolta di poesie L’invisibile nutrimento (Thule Edizioni), oggetto di questa recensione.

L’invisibile nutrimento è ancora una volta il cassetto della poesia di Myriam De Luca che si apre diffondendo nell’aria un refolo aromatico intriso di versi, partendo dalla frase con la quale l’autrice accoglie il lettore: “Tutti dobbiamo attraversare qualcosa. Avvicinati con calma all’argine e lascia che accada”. Mi sembra un’ottima riflessione che suggerisce di attendere con forza e serenità d’animo gli eventi che desideriamo accadano, fortificati nel frattempo dalle prove che la vita ci impone di superare. Il libro si apre con la poesia Arriverà l’amore che sintetizza in versi la riflessione appena citata: Sale di corsa le scale / nessuno ode il suo respiro corto / Il vento gli scompiglia i capelli / dissolve i suoni confusi / del suo spirito folle… nella parte iniziale descrive i fatti della vita che per via del folle desiderio di conoscere ed esplorare ci sconvolgono, ma anche ci fortificano. La poesia si conclude così… Riemerge tremante / si posa sul davanzale ghiacciato / di una casa calda / L‘amore è arrivato / nulla potrà impedirgli di entrare. Ecco che accade ciò che il protagonista della poesia desiderava fortemente e mentre aspettava viveva con intensità la sua esistenza.

Nella seconda poesia a pagina dodici, Fluttua l’anima …tra la voglia di liberarsi dai suoi vizi / e l’insidiosa tentazione / di compiacersi in essi… versi che sintetizzano il desiderio di vivere un’esistenza senza ambiguità, che viene descritta come una coperta che viene strappata; senza le macchie del pregiudizio, ma caratterizzata dalla generosità d’animo: …Presterò aiuto a chi come me / getterà acqua fresca sulle facce da circostanza.

A pagina quattordici attraverso i versi della poesia Quando non ci sarò più, l’autrice mostra di avere una particolare attenzione alle azioni che ciascuno di noi compie durante la propria esistenza, una particolare sensibilità che ricorda il grande poeta Ugo Foscolo secondo cui l’immortalità viene intesa come una sopravvivenza dopo la morte e non come assenza di essa e la poesia che ha una funzione eternatrice. Ecco che divengono fondamentali le nostre azioni che per l’autrice devono essere connotate dalla forza dell’umiltà e dalla libertà testimone del sorriso… Le mie azioni / in che modo riempiranno / gli spazi vuoti che lascerò? / Vorrei che l’umiltà / raccontasse della mia forza / e la libertà ricordasse il mio sorriso.

Dal Sacro Eremo / il sole filosofeggia con il mare / D’improvviso / l’oro dei suoi raggi / urta forte sulla pietra d’Aspra / In un tempo perfetto ansima di respiri da raccontare… sono i primi versi di pagina diciotto, che Myriam De Luca dedica alla sua città di origine, Palermo, rendendola persona quando conclude … Scettica e irridente / Osserva il fermento di sguardi / che la fissano vogliosi / Con un inchino di accoglienza / offre a tutti benevolenza...

Antonino Schiera (CONTINUA all’interno del magazine letterario Culturelite)


Eventi – Festival Teatrale Falcone e Borsellino a Capaci ventitré maggio duemiladiciotto.

Myriam De Luca al Festival Teatrale Falcone e Borsellino di Capaci 2018