Recensioni – Marhanima testo poetico di Giovanna Fileccia, recensione di Myriam De Luca

DA MARHANIMA (Edizioni Simposium 2017)
di Giovanna Fileccia

“ IL BUIO SI AMMANTA DI LUCI, E OGNI LUCE SI IMPRIME IN OGNI GRANELLO DI SABBIA.
COSÌ NASCONO FIORI DALLA RENA COME L’EMPATIA FIORISCE DAI CUORI CHE, ORA, NON SONO SOLI NEL COSTRUIRE UN FUTURO MIGLIORE. “

Un viaggio onirico, durante il quale ho immaginato la poetessa, Giovanna Fileccia, camminare a piedi scalzi sulla spiaggia lasciando orme leggere sulla sabbia. Abbracciare le onde del mare ammansendo il suo urlo.
Intrecciare il vento con le parole e i misteri dell’abisso con l’ansia del vivere. Dare respiro a bocche di sale che fluttuano in un tempo uterino scandendo il senso della vita.

Giovanna Fileccia

Pause di serenità e dolcezza riempiono gli spazi della terra assetati d’amore. La sua poesia, talvolta rivela, talvolta nasconde il significato esplicito della materia, costringendo il lettore a cercarlo nel luogo dell’originalità che contraddistingue tutte le opere dell’autrice che siano in versi o in prosa.
Saggezza ed equilibrio si fondono in un pensiero libero da qualsiasi convenzione e pregiudizio morale e sociale. I suoi versi sono aperti ad ogni ipotesi. Tambureggiante, si addensa la ricerca di un’identità che scava oltre le apparenze e sembra avere sempre una direzione ben precisa: la sua anima.

Myriam De Luca