L’ angolo del libro tra le iniziative del Premio Nike 2021, Myriam De Luca dialoga con Marina Di Guardo a Catania – Articolo di Marianna La Barbera

Ringrazio la giornalista Marianna La Barbera, per avermi dedicato questo interessante articolo.

FONTE NELLANOTIZIA.NET

“Nella buona e nella cattiva sorte” è il titolo dell’opera edita da Mondadori che sarà presentata nell’ambito della manifestazione

Un dialogo tra due donne e autrici, incastonato in uno degli eventi più prestigiosi nello scenario siciliano e internazionale, e in uno dei poli culturali più significativi di Catania.

Sabato 19 giugno, presso il Teatro “Vincenzo Bellini”, in occasione del “Premio Nike Donne di Sicilia e Malta 2021” a cura del Rotary International Distretto 2110 , che si terrà a partire dalle 18:00, la scrittrice e poetessa palermitana Myriam De Luca dialogherà con Marina Di Guardo, autrice del libro dal titolo “Nella buona e nella cattiva sorte”.

Edita da Mondadori, l’opera affronta, avvalendosi del linguaggio proprio del genere thriller, il tema della violenza domestica. La protagonista del romanzo è Irene, giovane illustratrice di talento, convinta di meritarsi la semi – segregazione domestica alla quale la costringe  a forza di minacce e lividi il marito Gianluigi, un manager geloso e violento. Una condizione purtroppo comune a molte donne vittime di compagni aggressivi e minacciosi.  Argomenti di grande delicatezza e complessità, che si legano inesorabilmente all’attualità e alla cronaca.

A Myriam De Luca, il compito di affrontarli ne “L’angolo del libro”, nell’ambito della manifestazione.

Nata a Novara ma di origini siciliane, Marina Di Guardo ha lavorato per anni nel mondo della moda prima di approdare con successo all’esperienza letteraria. L’esordio risale al 2012 con il romanzo “L’inganno della seduzione” al quale segue, due anni dopo, “Non mi spezzi le ali”. Nel 2015 e nel 2017 vengono pubblicati rispettivamente “Bambole gemelle” e “Com’è giusto che sia”. Il suo ultimo successo è “La memoria dei corpi”. Oltre che essere una scrittrice rinomata, è anche la mamma di Chiara, Valentina e Francesca Ferragni: alle figlie, ha sempre insegnato a credere nei propri sogni.

La passione per la scrittura è il tratto che la accomuna a Myriam De Luca, una delle autrici più interessanti e apprezzate nel panorama letterario siciliano. Palermitana, ha esordito nel 2016 con il romanzo “Via Paganini, 7” dal quale, l’anno successivo, è stata tratta un’omonima opera teatrale amata sia dal pubblico che dalla critica. Vincitrice della XXVII edizione del Premio Letterario “Maria Cristina di Savoia” nel 2018, ha pubblicato nello stesso anno la silloge poetica “Esortazioni solitarie”. La sua ultima raccolta di poesie, “L’invisibile nutrimento”, a cura di Edizioni Thule, risale al 2020.

“L’ angolo del libro” è uno dei momenti in assoluto più significativi dell’evento, giunto alla quarta edizione.  Il prestigioso riconoscimento nasce da una brillante intuizione di Mino Morisco, Past President del Rotary Club Palermo Montepellegrino e delegato agli eventi del Distretto; al governatore Alfio Di Costa, il merito di avere conferito al Premio una caratura internazionale.   

L’ obiettivo è premiare coloro che si sono distinte, per le loro qualità umane e professionali, sia in ambito nazionale che internazionale nei rispettivi settori di appartenenza: avvocatura, università, politica, medicina, arte, ricerca, archeologia e imprenditoria. 

Le premiate riceveranno una cifra simbolica che sarà devoluta a favore di associazioni di volontariato impegnate nella promozione umana e sociale, in piena sintonia con le azioni di solidarietà condotte dalla Rotary Foundation.

Eventi – Gior­na­ta Mon­dia­le del­la Poe­sia My­riam De Luca de­cla­ma i ver­si di au­to­ri si­ci­lia­ni – Rassegna stampa a cura di Marianna La Barbera [VIDEO]

Dall’articolo della giornalista Marianna La Barbera su giornalelora.it

21 mar­zo Gior­na­ta Mon­dia­le del­la Poe­sia, la poe­tes­sa e scrit­tri­ce palermitana My­riam De Luca de­cla­ma i ver­si di au­to­ri si­ci­lia­ni. Ini­zia­ti­va del Mu­seo Mi­ra­bi­le di Mar­sa­la.

Un even­to vir­tua­le per ce­le­bra­re “La Gior­na­ta mon­dia­le del­la Poe­sia”, istituita dal­l’U­ne­sco nel 1999. L’i­ni­zia­ti­va ri­ca­de nel­la data del 21 mar­zo, che coin­ci­de con l’av­vio del­la pri­ma­ve­ra, e si in­se­ri­sce nel­l’am­bi­to del ca­len­dario del Mu­seo Mi­ra­bi­le del­le Tra­di­zio­ni e del­le Arti con­ta­di­ne del­la Re­gio­ne Si­ci­lia­na, che sor­ge in con­tra­da Fos­sa­run­za 198 a Mar­sa­la, in pro­vin­cia di Tra­pa­ni.

Gli espo­nen­ti dei Grup­po Poe­ti­co Li­ly­be­ta­no, una se­zio­ne del Mu­seo, sa­ran­no pro­ta­go­ni­sti, con i loro ver­si, del­l’in­con­tro – ri­go­ro­sa­men­te on line a cau­sa del­l’e­mer­gen­za sa­ni­ta­ria – de­di­ca­to alla bel­lez­za, al dia­lo­go tra i po­po­li, al­l’e­spres­si­vi­tà sen­za con­fi­ni.

All’ in­vi­to han­no ri­spo­sto i poe­ti An­ge­la Ma­ria Di Gi­ro­la­moAn­ge­lo Ab­ba­teAn­to­ni­no Schie­ra, Ca­te­ri­na Man­tiaClau­dia An­gi­le­riEnza Mi­stret­taEnzo Ca­ta­niaGina Bo­na­se­raGio­van­na Fi­lec­ciaGio­van­ni Te­re­siLi­dia Glo­rio­soMa­ria Pa­tri­zia Al­lot­taMa­ria Quar­ta­naMa­ria Rita Ma­ri­noMa­riel­la Ca­sel­laPie­tro Viz­zi­niRo­sa­rio Mar­zoVito Mez­za­pel­le e My­riam De Luca.

A que­st’ ul­ti­ma, il com­pi­to di  de­cla­ma­re tut­te le poe­sie che ani­me­ran­no la Gior­na­ta.

“La no­stra pro­gram­ma­zio­ne – spie­ga Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le, fon­da­to­re e gui­da del Mu­seo nato il 1 lu­glio del 2000 – pre­ve­de una riu­nio­ne men­si­le ma, da cir­ca un anno, per evi­ta­re i con­ta­gi da Co­vid 19, os­ser­via­mo con pru­den­za e ri­go­re le re­go­le e per­tan­to sce­glia­mo la for­mu­la vir­tua­le per riu­nir­ci”.

 “La poe­sia – af­fer­ma – è l’ar­te bel­la che, per mez­zo del­le pa­ro­le, espri­me tut­ti i sen­ti­men­ti del no­stro ani­mo”.

Una vi­sio­ne del mon­do con­di­vi­sa dai par­te­ci­pan­ti al re­ci­tal vir­tua­le, ac­co­mu­na­ti dal­la con­vin­zio­ne che l’ar­te poe­ti­ca sia uno stru­men­to in gra­do di an­nul­la­re le dif­fe­ren­ze, an­che lin­gui­sti­che, e di get­ta­re un pon­te di scam­bio in­ter­cul­tu­ra­le tra i po­po­li.

Lo stes­so Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le, poe­ta, scrit­to­re e sag­gi­sta, par­te­ci­pe­rà con una poe­sia, in­sie­me agli al­tri au­to­ri di ver­si. Un mo­men­to in­di­men­ti­ca­bi­le, eter­na­to dai vi­deo – uno per cia­scun poe­ta – rea­liz­za­ti da My­riam De Luca.

La poetessa, scrittrice e attrice Myriam De Luca declama le poesie degli autori siciliani che hanno aderito all’iniziativa del poeta, scrittore e promotore culturale Salvatore Mirabile

“Ho ac­col­to con en­tu­sia­smo l’in­vi­to di Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le – spie­ga l’au­tri­ce di “Via Pa­ga­ni­ni, 7”, ope­ra ac­cla­ma­ta dal pub­bli­co e dal­la cri­ti­ca e tra­spo­sta con suc­ces­so an­che in ver­sio­ne tea­tra­le – a de­cla­ma­re la mia poe­sia e i ver­si de­gli al­tri poe­ti che par­te­ci­pa­no al bril­lan­te even­to cul­tu­ra­le”.

“Leg­ge­re per se stes­si e per gli al­tri – ag­giun­ge – ge­ne­ra gran­de ener­gia: in que­sto pe­rio­do, più che mai, ab­bia­mo bi­so­gno di armi come la poe­sia, che ci aiu­ti­no a com­bat­te­re i di­sa­gi emo­ti­vi e psi­co­lo­gi­ci che il Co­vid 19 ha de­ter­mi­na­to”.

“La poe­sia ha il com­pi­to di tra­smet­te­re bel­lez­za, li­ber­tà espres­si­va e co­mu­ni­ca­ti­va e di de­sta­re l’au­ro­ra­li­tà del no­stro ani­mo – con­clu­de My­riam De Luca – e per­tan­to deve es­se­re ri­va­lu­ta­ta , de­cla­ma­ta, let­ta cen­to vol­te”.

Pa­ro­le in li­nea con l’a­zio­ne cul­tu­ra­le di pro­mo­zio­ne del­la let­tu­ra che l’au­tri­ce da sem­pre con­du­ce at­tra­ver­so le sue ru­bri­che “Sta­not­te vi rac­con­to” e “I no­stri ami­ci li­bri”.

I gi­ra­ti sa­ran­no suc­ces­si­va­men­te mon­ta­ti e con­flui­ran­no in un uni­co fil­ma­to che sarà pub­bli­ca­to sul ca­na­le You­tu­be di Sal­va­to­re Mi­ra­bi­le il 21 mar­zo pros­si­mo.

Il vi­deo sarà dun­que con­di­vi­so sul­la pa­gi­na fa­ce­book del Grup­po Poe­ti­co Li­ly­be­ta­no dove sarà pos­si­bi­le vi­sua­liz­zar­lo.

Le mie pubblicazioni – La giornalista Marianna La Barbera recensisce su Palermo Live il mio romanzo Via Paganini,7

La giornalista Marianna La Barbera con il suo inconfondibile stile di scrittura, che riflette le sue caratteristiche personali, continua a emozionarmi. Una recensione curata nei dettagli che identifica e definisce con grande abilità le tematiche fondamentali del mio romanzo. L’ accurata selezione delle parole, la forma utilizzata e il suo infallibile fiuto con cui legge le persone, rendono questa recensione profonda, autentica, limpida. Ancora una volta, grazie. ❤️🌹

Myriam De Luca (nella fotografia in alto)

La giornalista Marianna La Barbera

Articolo di Marianna La Barbera su PalermoLive

Determinismo, libero arbitrio, capacità di svincolarsi dagli effetti nefasti di relazioni conflittuali e rapporti parentali disfunzionali, rinascita. L’autrice palermitana Myriam De Luca sceglie di sondare il tema della conflittualità familiare nell’opera “Via Paganini, 7”, apprezzata dal pubblico e dalla critica. Una materia non certo facile che investe vita affettiva e percezione del sé e che il romanzo affronta – con grazia – attraverso la vicenda umana di Viviana, ventenne stretta tra un lavoro che non ama e una famiglia negligente e colpevolmente ostile.

Una dimensione asfittica – nella quale molte lettrici e, perché no, molti lettori non trovano fatica a riconoscersi – che priva la giovane del benessere emotivo e della leggerezza che la sua età esigerebbe. L’ opera, arricchita dalla prefazione di Giovanna Di Gangi, si apre con una conversazione ad alto tasso di tossicità tra madre e figlia.

Più che al dialogo tra due donne legate da un rapporto che dovrebbe, più di ogni altro, descrivere l’amore puro e incondizionato, il lettore sembra assistere alla visione di un film di Ingmar Bergman e si ritrova inerme dinanzi a un groviglio di conflitti familiari dal quale si stagliano con forza due identità femminili in un rapporto deteriorato. Un vulnus destinato a inquinare le esperienze e il vissuto interiore della protagonista, ma il finale sarà meno triste e amaro di quanto si possa immaginare.

Focale, nell’evoluzione della storia, è il trasferimento della protagonista da Palermo a Torino. Il viaggio non è inteso come fuga bensì quale movimento salvifico verso un altrove che rappresenta un terreno di sfida e capacità di adattamento: a Viviana non bastano più la complicità della migliore amica Mara, l’affetto della zia Enrica, fulgida figura femminile opposta alla madre ostile e dai tratti isterici, e neppure l’amore di Niko.

Via Paganini, 7 di Myriam De Luca – Copertina

“Via Paganini, 7” possiede molte caratteristiche del cosiddetto romanzo di formazione, un vero e proprio genere letterario nato in Germania alla fine del 1700 e successivamente affermatosi anche in Francia e Italia.

Il tratto saliente è l’evoluzione del personaggio verso l’età adulta e la piena maturazione, un processo che l’autrice descrive dall’angolo visuale di una donna, con grande sensibilità e particolare accuratezza. Una linea narrativa che Myriam De Luca adotta anche nel dare forma ai personaggi collaterali, che rivestono un ruolo non secondario nella crescita della giovane protagonista.

Lo stile è fluido e godibile, anche nei passaggi più tormentati, e i dialoghi esprimono con efficacia il senso delle relazioni umane. Un’opera che ben si presta a essere declinata in uno scenario teatrale: così è stato, con grande successo.

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Magazine – La giornalista Marianna La Barbera recensisce l’ultima opera di Myriam De Luca L’invisibile nutrimento Edizione Thule 2020.

La giornalista Marianna La Barbera autrice della recensione


Nuova opera in versi per l’autrice palermitana Myriam De Luca

La nuova maturità letteraria e personale, l’approdo alla consapevolezza emotiva, la volontà di sperimentare le sfide della vita all’insegna di una libertà interiore conquistata lungo il cammino e intensamente coltivata attraverso fasi di smarrimento, risalite, stupore e curiosità.

La terza, per esattezza, dopo il brillante romanzo d’esordio dal titolo “Via Paganini,  7” – dal quale è stata tratta la fortunata e omonima opera teatrale, apprezzata da pubblico e critica – e la silloge poetica “Esortazioni Solitarie”, edite rispettivamente nel 2016 e nel 2018. I versi de “L’invisibile nutrimento” raccontano una donna colta in un momento di transizione, sospesa tra le ombre del passato e la dimensione presente: lo sguardo cristallino della poetessa, tuttavia, volge verso un “oltre” che parla al lettore di futuro e rinascita, della necessità di cambiare non per piacere agli altri ma per trovare accordo con se stessi e pacificarsi, in un mondo dominato da inquietudini e ossessioni urbane che rischiano di disumanare l’individuo fino a privarlo della coscienza di sé, del proprio valore e dei propri valori. Myriam De Luca è un’autrice capace di far parlare la vita di ogni giorno attraverso i versi che scrive, incastonando le parole in scenari naturali di grande bellezza, dipinti con pennellate vivide ma delicate. Tra nuvole maestose, coste ventose e foglie rigogliose, lei si muove con grazia conducendo il lettore attraverso montagne, cieli limpidi e piogge autunnali  e inducendolo  a soffermarsi sul senso dei desideri e delle cose. Lucido e inquieto, l’universo espressivo dell’autrice si connota per la felice coincidenza tra l’armonia dei versi e la capacità “pittorica” di descrivere l’ambiente circostante all’insegna di un’essenzialità davvero esemplare, che svela la donna ancora prima che la poetessa. La fragilità diventa punto di forza congiuntamente alla presa di distanza da tutto ciò che è apparenza, vacuità, ipocrisia; i sentimenti e le emozioni sono manifestati con pudore ma con decisione e generosità : “vorrei che l’umiltà raccontasse della mia forza e la libertà ricordasse il mio sorriso”, si legge nell’emozionante “Quando non ci sarò più”. Tra l’autrice e il lettore si determina una sorte di “idem sentire” fondato non tanto sulla similitudine dei rispettivi vissuti, bensì sui tratti di universalità che la prima è capace di imprimere a ogni singola parola, trasformando esperienze intimamente personali in segmenti di vita nei quali ognuno può riconoscersi.

Suzanne Vega (fonte Wikipedia)

“Emozione senza ragione” è la più riuscita tra tutte le poesie della silloge: un piccolo capolavoro che rimanda, nella perfezione espressa, alle canzoni di Suzanne Vega e alla loro dimensione circolare. “L’amore non è sempre giusto” , si legge, ma ha un senso, seppure “disordinato”, sintetizzato mirabilmente in “Attimi di eterno”. Non mancano i riferimenti alle angosce tipiche della temporaneità attuale: in tal senso, “Quale fede?” rappresenta una riflessione molto dubbiosa e tormentata sul ruolo delle religioni e sulla conflittualità che esse determinano se vissute come ristoro rapido del pensiero e del sogno, all’insegna di una sorta di follia collettiva che poco ha a che vedere con la spiritualità e la sacralità…

[CONTINUA] sulla pagina di Culturelite il social magazine dedicato alla buona cultura in tutte le sue forme del Professore Tommaso Romano.

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Recensioni – Esortazioni solitarie (Il Convivio Editore), raccolta di poesie di Myriam De Luca. Recensione della giornalista Marianna La Barbera

Non sempre è facile esprimere con le parole certe emozioni che solo pochissime persone riescono a suscitare. La giornalista Marianna La Barbera è tra queste. La profondità del suo animo è un luogo speciale, una rara risorsa sia per lei che la possiede sia per chi la riceve. Ancora una volta, infinitamente grazie per questa meravigliosa recensione. ❤️ Myriam De Luca

Recensione di Marianna La Barbera pubblicata sul quotidiano online Palermolive diretto da Michele Sardo.

Marianna La Barbera

Nella poesia di Myriam De Luca trovano spazio, in perfetto equilibrio, l’analisi lucida e ferma delle dinamiche e dei drammi  che attraversano la contemporaneità e le riflessioni, talvolta amare ma sempre consapevoli, legate alle relazione con il mondo esterno e alla progressiva strutturazione della personalità attraverso la gioia, il dolore, la curiosità, gli alti e bassi della vita e la conoscenza dell’altro.

Un incastro, quello tra “pubblico” e “privato” che trova concreta attuazione nella silloge poetica dal titolo “Esortazioni solitarie” che l’autrice palermitana ha pubblicato per i tipi de “Il Convivio Editore”.

Un viaggio emozionale che Myriam De Luca compie a beneficio di se stessa e del lettore, piacevolmente stupito dalla felice coincidenza tra parola scritta e musicalità del verso.

Concetti mirabilmente rappresentati anche nella prefazione e nell’introduzione, rispettivamente a cura di Sandra Guddo e Giuseppe Manitta. La bellissima copertina, invece, è opera dell’artista Cinzia Romano La Duca.

NARRAZIONE E POESIA

La raccolta di poesie è la seconda opera letteraria della scrittrice e poetessa, dopo il trionfale esordio con il romanzo “Via Paganini, 7”, che non è azzardato definire un piccolo capolavoro, peraltro del tutto privo dell’ingenuità stilistica che, in genere, contrassegna le opere prime.

“Esortazioni solitarie” è un’ulteriore gemma nella quale, malgrado il cambiamento di registro – si passa, appunto, dalla prosa alla poesia – sono perfettamente riconoscibili i motivi fondanti dell’impegno culturale e la dimensione umana dell’autrice.

Utilizzando un linguaggio che si rivolge all’infinito anche quando la parola esplora gli abissi psichici, De Luca sceglie di percorrere senza sconti un itinerario emotivo che conduce attraverso tutte le possibili declinazioni del sentimento.

E del dolore.

Emergono, nella pacatezza composta di chi non ha concesso alla rabbia il dominio assoluto della propria vita, conflitti familiari e rancori mai archiviati ma tradotti costruttivamente in una ricerca costante volta alla comprensione… [CONTINUA SU PALERMO LIVE]

Eventi – In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne 2020, Myriam De Luca, Valentina Gueci e Antonino Schiera ne hanno discusso in una diretta Facebook [VIDEO]

Inizio questo importante post segnalando alla tua attenzione l’articolo che la giornalista Marianna La Barbera ha dedicato all’evento in questione, sul quotidiano on-line Palermo Live diretto da Michele Sardo. La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nasce l’esigenza di comprendere l’importanza di dar voce alle donne che non ne hanno.

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Riflessioni, poesie e semplici pensieri per sostenere una battaglia di civiltà, di rispetto e non di genere. L’incontro nel pieno rispetto delle normative per la lotta al corona virus, si è svolto presso Spazio Eventi Al Karah in Piazza Alberico Gentili, 13 a Palermo ed ha visto protagonisti gli scrittori Myriam De Luca, ideatrice dell’evento; Valentina Gueci e Antonino Schiera. Al centro del dibattito le poesie, i pensieri ma anche le esperienze artistiche e professionali dei tre conduttori, che hanno intrattenuto il numeroso pubblico presente on-line. Particolare attenzione è stata dedicata al libro Arte e psicologia contro la violenza sulle donne scritto da Claudia Corbari e Valentina Gueci, edito da Elpis nel 2017 del quale riporto la sinossi: la violenza sulle donne, problematica sociale che coinvolge un elevato numero di donne nel mondo, ha ispirato il lavoro delle due autrici di questo testo e di molti artisti. Da un progetto che ha coinvolto spontaneamente oltre 200 artisti che con le loro opere hanno saputo svelare le differenti sfaccettature della violenza, quasi toccando con mano le anime delle vittime, nasce un libro che connette l’arte e la psicologia e trova un filo conduttore tra le dimensioni teoriche, emotive e relazionali. Adatto non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti coloro che desiderino conoscere o approfondire le modalità con cui la violenza può essere messa in atto attraverso un viaggio immaginativo ed emotivo che solo l’apporto dell’arte può dare.

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